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CONCA SALTARIA > RIFUGIO VICENZA
> RIFUGIO DEMETZ TONI
[durata: 8 ore] - attrezzatura: escursionistica
Il rifugio Vicenza (restaurato dopo la prima guerra mondiale e
finanziato dalla Sez. del C.A.I. di Vicenza a cui venne affidato
l'edificio) conclude un percorso impegnativo ma di certo impatto
paesaggistico.
Questa escursione parte dal Saltaria, passa per i Prati di Perdi
per arrivare al bivio per il Monte Pana (altra gita molto bella,
anche con gli sci), si va a destra, sent. 525, lungo il Pian di
Confìn oltre il quale con maggior impegno si rimontano i
conoidi ghiaiosi che sventagliano dal Vallone del Sasso Lungo. Inoltrandosi
verso il cuore del Gruppo del Sasso Lungo per sfasciumi, ghiaioni
e una fiumana di sassi macchiata di nevai, sino a raggiungere con
ben disegnati tornanti i 2252 metri del il Rifugio Vicenza. E' un
percorso panoramico che consente ampi e variati scorci sul Gruppo
del Sasso Lungo: dai torturati fianchi nord del Sasso Piatto irti
di torri e campanili sottili come fiammate, dalla Punta delle Cinque
Dita che con la Punta Grohmann, Sasso Levante, e la Torre Innerkofler,
(Punta Pian del Sass), si erge alla testata del vallone che squarcia
il Gruppo, si passa poi sul ciclopico versante nord del Sassolungo
solcato da profonde e altissime gole ghiacciate. E' una dell'escursione
più amate della zona.
Continuando a salire si raggiunge il Rifugio Demetz Toni (2679 m)
e da qui il Passo Sella in un'ora e mezza; da Luglio a Settembre
la forcella si può raggiungere con la bidonvia che la collega
col Passo Sella.
Il giro completo del Sasso Lungo e del Sasso Piatto può essere
affrontato tranquillamente in un'unica giornata data l'assenza di
dislivelli di rilievo.
L'escursione è di grande suggestione per le imponenti verticalità
che si rasentano, le coste magnificamente fiorite, i boschi di radi
larici e di maestosi pini cembri abbarbicati ai massi rocciosi,
i panorami che sulla sinistra si aprono lungo tutto l'itinerario.
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